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di ponant
Ciò che scrivo alla fin fine sono storie e sensazioni di tutti.
E' solo che qualche volta riesco a metterle giu sulla carta.
Con l'arrivo del caldo dell' anticiclone afoso dell' Hinterland Milanese,
andare in moto non è piu solo un vezzo da snobbatori di sardomobili.
Si tratta di una necessità autentica, dettata dal bisogno di conservare
un qualche rimasuglio di serenità e tolleranza verso il prossimo.
E poi certe mattine la tangenziale di Milano, si trasforma praticamente
in un immane parcheggio di auto ferme con il motore acceso.
Ed è li che Osvaldo in tutto il suo splendore comincia a inanellare una serie
di vie alternative per raggiungere il luogo di lavoro.
la maggior parte di queste sono dotate, da amministrazioni comunali
,creative e lungimiranti, di una serie pressoche infinita di rotonde.
Io non ho niente contro le rotonde, sia chiaro.
Sono meglio dei semafori, e se uno le sa usare rendono il traffico molto
piu scorrevole di un semaforo.
Il problema e che ci sono in giro un sacco di " AROTONTIDI SEMAFORALI"
che non sono ,vi assicuro, organismi modificati geneticamente.
Perdonatemi questo apparentemente incomprensibile neologismo.
Io fino ad una certa età, ho sempre pensato che i SACCAROMICETI
fossero dei cuccioli di gatto che si rigiravano in un barattolo di zucchero
adesso che ho un po di anni di scuola alle spalle devo rifarmi !
Gli " AROTONTIDI SEMAFORALI" appartengono a una setta religiosa estrema
che per motivi sconosciuti al resto dell'umanita, arrivando su una rotonda
anche se la trovano vuota si fermano lo stesso prima di impegnarla.
Spero che ciò in qualche modo procuri loro un piacere selvaggio ed estremo.
Perchè diversamente ,se lo fanno senza ricevere questo tipo di piacere,
direi che commettono una delle azioni piu inutili del pianeta.
Va da se quindi che arrivare su una rotonda perfettamente intonsa
e libera da quadricicli lenti o fermi è fatto assai raro.
Ma questa mattina e successo.
La rotonda era la , libera e sgombra !
IO ero sveglio e presente, Osvaldo aveva le gomme in temperatura
la marcia era giusta per uscire con decisa e lineare accelerazione...e...
e qui succede il fattaccio.
Entro nella larga, capiente e sapientemente disegnata rotonda
imposto la traiettoria, inzio ad accelerare e piego.
Piego così , gioiosamente e liberalmente
ebbro ri ricordi di foto del TT con Omobono TENNI ,
con ancora in mente uno sfolgorante Stanley Woods su GUZZI...
e RACCO.
Racco deciso e rumoroso.
il paracolpi delle valigie di Osvaldo gratta l'asfalto e fa
poche ma magnificamente luminescenti e gratificanti scintille!!
riduco l'inclinazione di Osvaldo, termino la curva in assoluta
sicurezza e scioltezza, e,in quell'esatto momento,
si riaffacciano alla mente una serie di ricordi della mia vita motociclistica..
le mie prime pieghe " dure" con il v35 imola seguite da infiniti controlli
sulla ruota per vedere se ero arrivato alla spalla, le borse sul v65 C
che ho perso ,sempre per "raccata", sul colle dell'Agnello a Cuneo.
E poi, ormai nel pieno del tunnel della passione,
la valigia destra "raccata" con il california II sulla strada che va
da Acqui terme al Ponzone ( che strada meravigliosa) e
portatami successivamente dall' amico Califfo che viaggiava dietro di me
e se la era trovata davanti in un curva...
E' un momento gioioso.
Anni di curve felici che tornano insieme alla mente.
Di strade e di sole.
Di profumi di Primavera, di corse in riva al mare.
I mie 25 anni da motociclista orgoglioso di non essere un turista sardomobile
che guarda le cose da dentro la scatola, ma un vero viaggiatore
che sta "dentro' al paesaggio.
Un paesaggio che si sente, che ti sferza sul viso la sua aria e i suoi profumi
che a volte e talmente potente che ti obbliga fermarti in mezzo a un bosco
, come mi capitò nella foresta UMBRA dopo un temporale,
per sentire e annusare quella meraviglia del creato che si aprì davanti alla mia
Imola ( la mia prima vera moto) e che sentivo come mai nessun automobilista
avrebbe mai potuto sentire.....
E poi , che Orgoglio, sentirsi MOTOCICLISTA, in certe strade secondarie
fermi seduti ad un tavolino , a guardare la tua moto, il tuo 'ferro'
carico di valigie, magari al passo della raticosa o sulla Salerno-Ariano Irpino
dove ci sono paesaggi che neanche il Far WEST...
o sul passo dell'Abetone...
Si ! sono un motociclista orgoglioso, anche se stamattina striscio da una strada
all'altra del hinterland Milanese solo per evitare la coda.
non mi importa, anche se certi giorni devo fare strade che fanno tutti gli altri
per andare a lavorare, io le faccio con LA MIA MOTO e non chiuso dentro a una scatola !
E qui pochi KM che faccio mi danno un po di sorriso ogni mattina
prima di entrare al lavoro e mi aiutano ad inziare una giornata di lavoro.
Sono un motociclista orgoglioso e tranquillo, e mi godo la mia moto
un pochino ogni giorno, cercando sempre di fare attenzione !
Tutto questo per una strisciata sul paracolpi in una rotonda ?
beh, se vi fate questa domanda, è perche siete dei sardomobilisti.
Saluti orgogliosi, da Osvaldo e Ponant !
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Re: HO RACCATO !! (Voto: 1) di FRIZZ il Mercoledì, 07 luglio (Info Utente | Invia un Messaggio) | | Cacchio, io per un AROTONDITO SEMAFORALE a gennaio ho dovuto rifare il muso dell'auto della ditta... Sigh. |
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Re: HO RACCATO !! (Voto: 1) di Elk il Sabato, 10 luglio (Info Utente | Invia un Messaggio) http://www.elkspace.ch | Ola Ponant...
Bel racconto! La parte nella quale mi sono immedesimato, è quando racconti di profumi... Per me è una tra le cose che adoro di più dell'andare in moto... gli odori (e non solo i profumi), e non solo. A volte le correnti d'aria fredda che scende dalle vallette laterali, la "spruzzata" appena percettibile che capita di sentire in faccia passando vicino ad una cascata... Io viaggio col casco aperto anche d'inverno (se ce la faccio, eh...) proprio per godermi questo contatto col paesaggio!
Comunque a me, l' AROTONDITO SEMAFORALE, l'anno scorso, m'è costato: un parabrezza, la culla, lo specchio e la frccia sx ed una bella rigata sulla borsa... Ha visto verde proprio quando arrivavo io, e manco s'è fermato...
Ciao |
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